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Architetti dell’informazione italiani a raccolta
Parlando in via informale con alcuni amici e colleghi ho scoperto che ci sono molte persone in Italia che lavorano attorno al problema dell’organizzazione della conoscenza (che poi si etichettino esplicitamente come architetti dell’informazione, knowledge workers o altro ancora poco importa): l’idea è quella di far interagire le micro-reti di conoscenza che ciascuno possiede e [...]
Parlando in via informale con alcuni amici e colleghi ho scoperto che ci sono molte persone in Italia che lavorano attorno al problema dell’organizzazione della conoscenza (che poi si etichettino esplicitamente come architetti dell’informazione, knowledge workers o altro ancora poco importa): l’idea è quella di far interagire le micro-reti di conoscenza che ciascuno possiede e frequenta per dar vita a una comunità più vasta tutta italiana.
Ciò che interesserebbe molti di noi è poterci conoscere meglio e condividere le nostre esperienze. Non solo fra coloro che lavorano in contesti digitali, ma anche fra questi e altri che lavorano in settori più tradizionali: bibliotecari, archivisti, linguisti che si occupano di standard terminologici e semantica.
Obiettivi
L’obiettivo è – a breve – quello di conoscerci di persona organizzando qualche aperitivo, after hour o incontro più o meno informale. Per dar vita – poi – a progetti comuni che possano permettere la raccolta, la documentazione e lo scambio delle varie esperienze, dei metodi e degli standard adottati – cosa che in Italia manca molto.
Esiste il progetto IA Institute Italia (ex Aifia Italia), coordinato da Marco Esteban Calzolari, che di recente ha visto l’adesione di nuovi collaboratori: ma mi pare che in ogni caso il progetto proceda a rilento, forse anche a causa della dipendenza dai partner americani. Ma perché non creare allora qualcosa tutto made in Italy?
In campo bibliotecario la nostra tradizione è di tutto rispetto, perché non dovrebbe esserlo anche nel campo della architettura dell’informazione?
L’invito
Invito pertanto chi è interessato a battere un colpo, inviando nella lista Architecta una breve presentazione su chi è e cosa fa, e anche a proporre – se vuole – idee e iniziative.
Non si tratta di una mera trovata pubblicitaria, ma di un reale e (questo sì) interessato appello al rapporto e alla condivisione.
18.06.2005

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