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Architettura dell’informazione centrata sulla persona per Invalsi
Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione) sceglie l’architettura dell’informazione centrata sulla persona per migliorare il proprio sito. L’architettura dell’informazione centrata sulla persona è una forma di design partecipativo che coinvolge il pubblico nel processo di progettazione.
Chi è Invalsi
Invalsi è l’ente di ricerca che, fra le altre attività,
- effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa, gestendo in particolare il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)
- svolge attività di ricerca, sia su propria iniziativa che su mandato di enti pubblici e privati
- assicura la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e internazionale in campo valutativo, rappresentando il Paese negli organismi competenti.
I test
Quanti sono interessati al mondo della scuola, o anche solo curiosi di vedere come funziona un test di di design partecipativo, possono accedere ai test in questione attraverso la homepage del sito Invalsi (riquadro in alto a destra).
Arrualmente è online il cosiddetto free listing, seguiranno la valutazione d’importanza e di card sorting. Ma cosa sono e a cosa dervono questi strumenti?
L’architettura dell’informazione centrata sulla persona
Poiché nessuno conosce le competenze, i bisogni e gli atteggiamenti degli utenti reali meglio degli utenti medesimi, il coinvolgimento diretto degli utenti in tutte le fasi della progettazione di un prodotto è il modo migliore per far sì che quel prodotto risponda agli obiettivi per cui è creato.
Il coinvolgimento degli utenti nel design di un sistema informativo può aiutarci a rispondere a tre domande importanti:
- cosa si aspettano di trovare gli utenti nel sito che stiamo costruendo?
- Come si aspettano che l’informazione sia organizzata, classificata e presentata?
- Qual è il loro lessico? Quali termini dobbiamo usare per aiutarli a comprendere, identificare e recuperare i contenuti?
Free listing
La tecnica del free listing serve per definire con l’aiuto degli utenti i contenuti di un determinato dominio semantico. Più in particolare può essere usata per due funzioni:
- definire i contenuti, l’ambito e i confini del dominio semantico
- elicitare il lessico implicito degli utenti.
Per eseguire questo test è sufficiente chiedere ai partecipanti di produrre una lista di voci partendo da un dominio o una categoria specifica. Ad esempio: “Elenca fino a dieci emozioni che conosci”; “In quale località turistica ti piacerebbe andare in vacanza?”, “Cosa ti aspetti di trovare nel sito dell’Università di Trento?”.
Valutazione d’importanza
Si tratta di un questionario in cui viene chiesto ai partecipanti di esprimere l’importanza (su una scala da 1 a 7) di ciascuna delle risorse identificate nella fase precedente (opportunamente scremate e riordinate). Gli scopi di questo test sono molteplici:
- permettere ai progettisti o gestori del sito di identificare gli argomenti dove è importante concentrare l’attenzione nella fase di sviluppo e aggiornamento dei contenuti
- decidere a quali risorse dare maggiore risalto nel sito internet, magari attraverso i link in homepage
- se nella definizione dell’audience sono emersi gruppi differenti, è possibile che i diversi gruppi attribuiscano un’importanza diversa a risorse differenti; attraverso il questionario è possibile far emergere queste differenze, di cui tener conto nella progettazione della navigazione
- metodi di strutturazione dell’informazione come il card sorting (v. par. seguente) funzionano bene se agli utenti viene chiesto di classificare una lista di voci non più lunga di 60-70 elementi. Se l’elenco di cui disponiamo è più lungo, può essere opportuno sottoporre a card sorting solo le 60 voci considerate più importanti dagli utenti.
Card sorting
Il card sorting è usato da decenni nelle scienze sociali come strumento per classificare oggetti in categorie. È la tecnica di elicitazione della conoscenza più usata nell’area dell’interazione uomo computer per far emergere i modelli mentali degli utenti, rendendo esplicite le loro aspettative di categorizzazione dei contenuti. Costituisce un metodo di design centrato sulla persona finalizzato a ottimizzare la trovabilità (findability) all’interno di un sistema.
Nel card sorting si chiede all’utente di categorizzare una serie di item (i 50-70 più votati nella valutazione d’importanza) in raggruppamenti logici, in modo che elementi simili (concettualmente affini) siano collocati assieme nella stessa categoria.
Per approfondire
- Bussolon, S. 2006. Architettura dell’informazione centrata sull’utente. Cardsorting.info.
- Rosati, L. 2006. Card sorting. Trovabile, 9 marzo.
17.09.2008

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