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Classificazione, mente e architettura dell’informazione

Ovvero: le implicazioni del rapporto classificazione/mente per l’architettura dell’informazione.

Most humans are familiar with hierarchies in their business and family relationships, but hierarchies are not natural concepts for most people when it comes to storing and retrieving arbitrary information (Alan Cooper, About Face 2.0).

Da quando gli amici del Platypus Wiki mi hanno fatto conoscere il libro di Cooper da cui è tratta questa citazione, molte idee si sono chiarite e aumentato l’interesse per i rapporti fra classificazione e mente.

Come organizziamo le informazioni nella nostra mente? Qual è la logica di funzionamento della mente umana in termini di classificazione della conoscenza? La nostra mente è gerarchica o associativa; predilige gli alberi o i grafi; classificazioni di tipo gerarchico-enumerative o sintetiche? Intorno a questi interrogativi ho cominciato via via a raccogliere vario materiale, spunto di utili riflessioni: ho deciso di raggrupparlo qui in una nuova sezione delle Guide, dal titolo Classificazione mente società.

La maggioranza della letteratura sembra confermare l’idea di una mente associativa, a grafo, organizzata per prototipi e fuochi (un po’ come la classificazione a faccette, o molto vicino ad essa). È giunta quindi l’ora di buttare a mare le gerarchie? Non è così semplice. Da una parte molti software e siti attuali vanno senza dubbio in questa direzione. Ma è anche vero che – soprattutto gli informatici e i navigatori più esperti – sono ormai assuefatti alle gerarchie (da decenni di informatica tradizionale). E allora ci può essere il rischio non remoto di buttar via – per così dire – il bambino insieme all’acqua sporca.

La nuova sezione delle Guide: Classificazione mente società