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Ecosistemi e design sistemico

Ecologie, ecosistemi sono parole sempre più ricorrenti, in molti ambiti, per descrivere la complessità crescente dello scenario attuale. Che cosa significa per la progettazione pensare in termini sistemici?

Ovvero, che ripercussioni ha l’intreccio fra media eterogenei, fra mondo fisico e mondo digitale nell’architettura dell’informazione, nella user experience e nel design più in generale?

Vista l’importanza crescente di questo tema, e lo spazio che gli ho dedicato in questo stesso blog, ho deciso di raccogliere qui il materiale più rappresentativo (vecchio e nuovo) su ecosistema e design sistemico.

Articoli

  1. Badaloni, F. 2010. Architettura dell’informazione giornalismo e cross-medialità. Dal giornale-cattedrale all’universo liquido. Trovabile, 15 novembre.
  2. Badaloni, F. 2011. Come abbiamo progettato il sito di Le Scienze. Snodi, 30 dicembre.
  3. Media Mutations 3. 2011. Ecosistemi narrativi: spazi, strumenti, modelli. Università di Bologna, 24-25 maggio.
  4. Rosati, L. 2011. Ecosistemi. Dalla Flatlandia alla Spacelandia: Progettare ecosistemi. Handout di seminari tenuti nel corso del 2011 su architettura dell’informazione pervasiva e design sistemico.
  5. Tag: Ecosistemi. Tutti gli articoli di questo blog sul tema.

Libri

  1. Guenther, M. In prep. Intersection: How Enterprise Design Bridges the Gap Between Business, Technology and People. Morgan Kaufmann.
  2. Maistrello, S. 2011. Io editore tu Rete: Grammatica essenziale per chi produce contenuti. Apogeo.
  3. Resmini, A.; Rosati, L. 2011. Pervasive Information Architecture: Designing Cross-Channel User Experiences. Morgan Kaufmann.

Un po’ di teoria

Si parla spesso in questa cornice di un’evoluzione dall’artefatto al servizio — e mai come ora il termine “service design” abbonda nei blog e nelle conferenze di settore; ecco, il servizio è per definizione qualcosa di distribuito, fluido, non predicibile interamente.

Service design can be both tangible and intangible. It can involve artifacts and other things including communication, environment and behaviours.

Several authors […] though, emphasize that, unlike products, which are created and “exist” before being purchased and used, service come to existence at the same moment they are being provided and used. While a designer can prescribe the exact configuration of a product, s/he cannot prescribe in the same way the result of the interaction between customers and service providers, nor can s/he prescribe the form and characteristics of any emotional value produced by the service (Wikipedia, Service Design).

Allo stesso modo si parla di un’evoluzione dal singolo item all’insieme (l’ecosistema, appunto), dal prodotto all’esperienza; e l’esperienza è (per definizione) un processo che evolve nel tempo e nello spazio. E che condivide quindi col servizio lo stesso carattere di fluidità e impredicibilità (o parziale predicibilità).

In pratica

Cosa tutto ciò significhi concretamente per un progetto (web ma non solo) lo spiega bene Federico Badaloni — citando i casi di Repubblica.it e Le Scienze web:

Lo scopo dell’operazione su Le Scienze era quello di ripensare l’ecosistema informativo della testata, fino a quel momento coincidente con la rivista cartacea […] In altre parole, il nostro desiderio era quello di costruire un flusso continuo di esperienza dell’informazione fra la carta, l’archivio storico della rivista e il web. Un flusso in grado di generare valore in ogni passaggio: condivisione e collaborazione rispetto ai contenuti, aumento degli utenti del sito, aumento dei lettori e degli abbonati alla rivista (Badaloni, Come abbiamo progettato il sito di Le Scienze).

Significa, in sostanza, abbracciare una logica sistemica (systems thinking).