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Tra atomi e bit: l’esperienza d’acquisto in trasformazione

Quali opportunità offre all’architetto dell’informazione la compenetrazione sempre più fitta di atomi e bit (ubiquitous computing e internet of things)? Ne ho parlato a Smau (Milano, giovedì 21 ottobre).

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Abstract

Fuoriuscito dallo spazio ristretto dello schermo, il web si sta diffondendo in un insieme sempre più ampio di oggetti e ambienti quotidiani. Molte nostre azioni, inoltre, ci portano oggi a saltare continuamente dal mondo fisico a quello digitale e viceversa. La compenetrazione di atomi e bit schiude nuove opportunità e pone anche nuove sfide:

  • permette un’interazione arricchita con l’ambiente che ci circonda
  • dà voce alle nostre relazioni con i luoghi e gli oggetti che ci circondano — che divengono così storie documentabili e manipolabili in tempo reale
  • conduce a ripensare il design in chiave ecologica: oggi qualunque artefatto (prodotto, informazione, servizio) è sempre più un ecosistema, e come tale va concepito e realizzato.

Attraverso un caso studio, mostrerò come sia possibile progettare esperienze utente arricchite,

  • capaci di migliorare la nostra interazione con luoghi e prodotti
  • e capaci di rimanere coerenti all’interno di un intero processo o sistema (ad es. il sito web di un’azienda, il suo punto vendita, il catalogo prodotti), assicurando una continuità nel passaggio dall’uno all’altro dei punti del sistema.

Per approfondire