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Scelta e architettura dell’informazione: linee guida
In che modo l’architettura dell’informazione può agevolare la scelta in un menu, nei risultati di una pagina di ricerca, in un catalogo o uno scaffale?
In breve
Molti studi dimostrano che il tempo e lo stress da scelta non dipendono tanto dal numero delle opzioni disponibili, ma soprattutto dal modo in cui le scelte sono organizzate e presentate. Il paradosso della scelta è quindi un problema di qualità più che di quantità che investe direttamente l’architettura dell’informazione.
Il mercato attuale, dominato dal modello della coda lunga, vede un aumento crescente della varietà di prodotti, servizi e informazioni disponibili, sia nel mondo fisico sia nel web. E se da una parte questa disponibilità è una ricchezza a cui difficilmente rinunceremmo, è anche vero che l’eccesso di scelta rischia di tramutarsi in stress; e lo stress, a sua volta, in non-scelta o mancato acquisto. È il cosiddetto paradosso della scelta.
Linee guida (euristiche)
L’intervento a Smau (Milano, 19 ottobre) con Stefano Bussolon e Andrea Resmini è stata l’occasione per fare una sintesi sul rapporto fra architettura dell’informazione e scelta e proporre alcune linee guida operative (o euristiche).
- Progettare per le diverse strategie di information seeking.
Obiettivi, stati e contesti diversi determinano diverse strategie di ricerca dell’informazione. Molto spesso, le persone non sono chiaramente consapevoli di cosa hanno bisogno o non cercano direttamente o attivamente qualcosa. Non esiste quindi una risposta univoca al problema della scelta: occorre invece far sì che un sistema possa adattarsi agli eterogenei bisogni e modalità di ricerca dell’informazione. Tenendo presente che le persone sono pigre e nella maggioranza dei casi aspettano che sia l’informazione a raggiungere loro anziché viceversa. - Coerenza e ordine conveniente.
Organizzare ed elencare le scelte secondo un ordine conveniente — utile cioè all’utilizzatore, ed evitando di mescolare più criteri logici contemporaneamente — è un modo per favorire la scelta. Sono diversi i modelli che suggeriscono questo approccio: fra questi, il principio della helpful sequence di Ranganathan (Prolegomena to Library Classification, General Canons, 143). - Profumo dell’informazione.
Questo concetto rimanda alla teoria dell’information foraging, e in particolare al lavoro di Peter Pirolli. Il profumo dell’informazione è la capacità di un’etichetta (categoria, voce di menu, link) di suggerire il contenuto che questa contiene — nel caso del web, ciò che si troverà cliccando su di essa.
From findability to choosability?
Siamo tutti informavori. Ogni animale ha bisogno di informazioni per sopravvivere, ma raccogliere informazioni ha un costo — cognitivo, anzitutto — ci spiega l’information foraging. L’architettura dell’informazione, in questo senso, ha l’obiettivo di massimizzare la quantità e qualità dell’informazione e minimizzare il costo e lo sforzo per trovarla.
Tuttavia, trovare non basta. In effetti, l’obiettivo dell’architettura dell’informazione è aiutarci a trovare l’informazione giusta. Quella che risponde cioè ai nostri bisogni, e questo ha a che fare con la scelta. La stessa azione di cercare comporta continuamente delle scelte: cosa cercare, come, con quali strumenti? Fra l’altro, spesso, neppure siamo consapevoli di cosa abbiamo precisamente bisogno, o perché non sappiamo o non ricordiamo il nome dell’oggetto cercato, o perché non sappiamo dove cercarlo o con quali strumenti, o infine perché il nostro stesso bisogno è sfocato. Quindi trovabilità e scelta vanno sempre insieme: la findability presuppone e porta inevitabilmente con sé la choosability.
Per un riepilogo sul tema
Articoli sulla scelta pubblicati via via in questo blog.
Per approfondire
- Ariely, D. 2010. Predictably Irrational: The Hidden Forces That Shape Our Decisions. Harper Perennial.
- Iyengar, S. 2011. The Art of Choosing. Twelve.
- Resmini & Rosati. 2011. Pervasive Information Architecture: Designing Cross-Channel User Experiences. Morgan Kaufmann. Ch. 7. Reduction.
- Rosati, L. 2007. Architettura dell’informazione: Trovabiltà dagli oggetti quotidiani al Web. Apogeo. Cap. 5. Quando il troppo stroppia. Il paradosso della scelta.
- Schwartz, B. 2005. The Paradox of Choice: Why More Is Less. Harper Perennial.
24 ott 2011

Commenti
Scelta e architettura dell’informazione: linee guida – Luca Rosati | information architecture | Scoop.it
[...] Scelta e architettura dell’informazione: linee guida – Luca Rosati In che modo l'architettura dell'informazione può agevolare la scelta in un menu, nei risultati di una pagina di ricerca, in un catalogo o uno scaffale? Source: lucarosati.it [...]
24 ott 2011
Federico Melosi
Luca, sul tema conclusivo (findability/choosability) aggiungerei agli approfondimenti il recente Neuro Web Design di Susan M. Weinschenk (http://bit.ly/vIRNwh), che ho trovato davvero un buon libro. Molto interessante e informativo anche il sito dell’autrice (http://www.whatmakesthemclick.net/).
29 ott 2011
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