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Starfire: A Vision of Future Computing

Un film e un libro di Bruce Tognazzini disegnano un futuro di cooperazione, design centrato sulla persona, tecnologia sempre più ubiqua e invisibile.

Tutt’altro che un esercizio di stile, il film (elaborato nel lontano 1992, prima dell’avvento dei browser grafici) si rivela un efficace strumento di prototipazione e progettazione.

In 1992, I launched a project at Sun Microsystems in an effort to both predict and guide the future of computing. It drew together the talents of more than 100 engineers, designers, futurists, and filmakers.

The output of this effort was threefold:

  1. Starfire, the Movie, showing a day in the life of a knowledge worker in the far-off distant year, 2004.
  2. Starfire, the Book, entitled Tog on Software Design, which not only covers the film in intimate detail, but lays out several more equally thought-provoking scenarios developed during the initial phase of the project.
  3. Starfire, the Paper, originally published in CHI Proceedings, outlining the rules we followed in attempting to build a scientifically accurate video prototype (Tognazzini).

A più di quindici anni di distanza, Starfire è ancora in grado di offrire predizioni sul presente-futuro che stiamo vivendo, sul fenomeno dell’ubiqitous computing, sulle interfacce sempre più immateriali (touschscreen e dispositivi vocali), sul ruolo del design che da progettazione di artefatti diventa sempre più progettazione di servizi ed esperienze gobali.

Ma soprattutto Starfire rivela linee guida essenziali perché questa tecnologia sempre più pervasiva non prenda il sopravvento sull’uomo. Una tecnologia a misura d’uomo, quindi, capacitante – come direbbe Normanal servizio e non padrona dell’uomo.