Home > Blog > Taggly e FaceTag

Taggly e FaceTag

Cosa lega Taggly, un sito di social bookmarking tutto italiano ma con caratteristiche innovative rispetto ad altri ambienti simili come Delicious, a FaceTag, un progetto di ambiente collaborativo che fonde classificazione a faccette e folksonomy?

Nato come una sorta Delicious italiano, Taggly sta assumendo ora una propria fisionomia, con caratteristiche innovative rispetto ad altri ambienti simili di social bookmarking. Emanuele Quintarelli descrive così le peculiarità di Taggly:

  • suggerimento dei tag (mediante Ajax) durante la fase di aggiunta di un link ai bookmark e nel momento della digitazione di una stringa nel form di ricerca
  • ricerca mista mediante tag e parole chiave
  • possibilità di utilizzare tag e parole chiave composte di più termini
  • visualizzazione (nella nuvola dei tag in home) dei tag in declino e quelli emergenti
  • plugin per Firefox
  • editor Wysiwyg per salvare (mediante drag and drop) testi e foto della pagina da salvare
  • tagging history.

E ne sottolinea soprattutto la filosofia che vi sta alla base: rendere il fenomeno del tagging collaborativo uno strumento di classificazione e condivisione di contenuti in grado di affiancarsi e integrarsi (potenziandoli) ad altri strumenti in ambienti software o web complessi (penso ad esempio alle intranet aziendali o ai siti della pubblica amministrazione).

Ed è proprio con questi obiettivi e filosofia che nasce il progetto FaceTag, che verrà presentato al prossimo summit europeo di architettura dell’informazione. Obiettivo del progetto? Sposare classificazione a faccette e classificazione sociale (tagging), per mostrare che:

  • i due sistemi non sono mutuamente esclusivi, ma possono viceversa trarre vantaggio l’uno dall’altro
  • la loro integrazione può correggere i difetti di ciascuno potenziandone i pregi
  • una loro applicazione congiunta può essere impiegata nel document/content management professionale.

Per approfondire