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Tempo information retrieval e user experience

In che modo il fattore Tempo modificherà la nostra interazione con l’informazione, tanto nel modo digitale quanto in quello fisico? E in che modo potremo rendere esplicita la prospettiva temporale?

It is hard to predict what the major challenge in search will be 100 years from now. … In this article our focus will be on challenges that can be traced back to Time.

… In this article we will point out some of the main challenges that may be encountered in search and retrieval across decades- or centuries-old digital objects.

… How will time affect the search and retrieval process and the understanding of data? How shall this time dependency be visualized or made explicitly available to the end user? (Mestl et al.)

Questo l’obiettivo del lavoro Time Challenges – Challenging Times for Future Information Search di un gruppo di ricerca norvegese (Mestl, Cerrato, Ølnes, Myrseth, Gustavsen).

Articolo che mi richiama subito alla memoria il progetto Zoetrope, una sorta di macchina del tempo per il browser che permette di tracciare l’evoluzione di una pagina web o di una sua parte.

È questa una delle possibili incarnazioni degli Spime preconizzati da Sterling? Non so dire, certamente su una cosa Sterling ha ragione: il valore che il fattore tempo avrà sempre più nel prossimo futuro.

Di associazione in associazione, il pensiero torna ad alcune parole di Enrico Beltramini già citate in questo blog:

Ci stiamo avvicinando a una forma di capitalismo immateriale in cui il prodotto è rappresentato dall’accesso al tempo e alla mente … In generale, il business migra … dalla vendita di beni e servizi alla commercializzazione di intere aree dell’esperienza umana (Beltramini).