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User experience arricchite integrando fisico e digitale

Internet non è un luogo ma uno strato integrato nel mondo intorno a noi – sostiene l’Institute for the future. Come sfruttare questa compenetrazione per arricchire la user experience?

“O Giglio-Tigre!” disse Alice rivolgendosi a un fiore di quella specie … “Che bello sarebbe se tu potessi parlare!”
– Lewis Carroll

Architettura dell’informazione e user experience

Come sfruttare l’architettura dell’informazione per arricchire l’esperienza utente in ambienti integrati, fondendo fisico e digitale? Questo è l’argomento dell’intervento che ho tenuto a Cultura senza barriere (Padova, 18-20 febbraio).

Abstract

Si dice spesso che nel web sia più facile perdersi perché in esso manca la spazialità propria dei luoghi fisici. Ma anche con questi ultimi non si scherza!

Quante volte ci siamo smarriti in un ospedale andando a visitare qualcuno o cercando un ambulatorio? Quante volte non siamo riusciti a trovare il pepe verde per il nostro filetto? Per questi problemi sono state fornite nel tempo varie soluzioni: mappe, segnali, digital signage… Ma che succederebbe se portassimo le logiche ipertestuali tipiche del web negli spazi fisici? O meglio, che scenari potrebbe schiudere la fusione tra fisico e digitale?

Fuoriuscito dallo spazio ristretto dello schermo, il web si sta diffondendo all’interno di un insieme sempre più ampio di oggetti e ambienti quotidiani. Così, la compenetrazione fra fisico e digitale sta avanzando a ritmi tali da rendere sempre più difficile (se non poco logico) distinguere fra queste sfere d’azione. Oggi molti compiti, per essere compiuti, richiedono un passaggio continuo da un medium all’altro, dal contesto fisico a quello digitale e viceversa. Occorre perciò ripensare il design in chiave ecologica: oggi qualunque artefatto (prodotto, informazione, servizio) è sempre più un ecosistema – e come tale va concepito e realizzato.

Essendo basata su principi perlopiù indipendenti dal contesto a cui si applicano, l’architettura dell’informazione costituisce un ottimo strumento per progettare modelli logico-esperienziali trasversali ai diversi ambienti. Attraverso casi studio, mostrerò come sia possibile progettare esperienze utente integrate, capaci quindi di rimanere coerenti all’interno di un intero processo o sistema (ad es. il sito web di un’azienda, il suo punto vendita, il catalogo prodotti; il sito web dell’ospedale, l’ospedale medesimo, i servizi ecc.), assicurando una continuità nel passaggio dall’uno all’altro dei punti del sistema.

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