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Web TV, evoluzione del palinsesto e paradosso della scelta
L’incontro della TV col web, e più in generale il fenomeno della contaminazione dei media, impongono al palinsesto tradizionale un’evoluzione: limiti e opportunità vanno come sempre insieme.
Web TV: Oltre il palinsesto, l’imbarazzo della scelta
Anche il palinsesto è una forma di organizzazione della conoscenza e quindi di architettura dell’informazione.
La struttura del palinsesto attuale, tuttavia, è sempre meno adeguata a rappresentare la complessità dell’offerta radiotelevisiva contemporanea, che alla radio e alla televisione classiche vede affiancarsi il satellite, il web, i social network e la varie forme di user-generated content.
Quest’aumento quantitativo e qualitativo dell’offerta pone almeno due sfide:
- in che modo l’azienda può catalogare e tenere traccia di questa complessità, salvaguardandone le fitte relazioni interne?
- in che modo il pubblico può navigare in modo confortevole questo dedalo, evitando lo stress da eccesso di scelta?
Sfide, queste, che coinvolgono anche l’architetto dell’informazione e che sono facce di una stessa medaglia. Un articolo su Apogeonline fa il punto sul tema.
Per approfondire
Sul web
- Bellisario, G.; Ferrigno, C. 2010. User experience e televisione del futuro. In: Atti del Quarto Summit italiano di architettura dell’informazione (Pisa, 7-8 Maggio).
- Iyengar, S. S.; Lepper, M. R. 2000. When Choice is Demotivating: Can One Desire Too Much of a Good Thing? Journal of Personality and Social Psychology, 79, 995-1006.
- Nothhaft, H. Jr. 2010. The Myth Of Serendipity. TechCrunch, Nov. 27.
Sulla carta
- Anderson. C. 2010. La coda lunga. Da un mercato di massa a una massa di mercati. Codice.
- Raskin, J. 2003. La legge di Fitts e la legge di Hick. In: Raskin, Interfacce a misura d’uomo, Apogeo, p. 105-110.
- Schwartz, B. 2005. The Paradox of Choice: Why More Is Less. Harper Perennial.
14 feb 2011

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