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Corso di Architettura dell’informazione

Programma | Materiale

Cosa

L’architettura dell’informazione è un sapere emergente il cui obiettivo è migliorare l’esperienza delle persone nella loro interazione con l’informazione.

Si tratta di un sapere di confine situato al crocevia di discipline più tradizionali (come l’architettura, la biblioteconomia, le scienze del linguaggio) e altre più nuove (come le scienze dell’informazione, l’interazione uomo-computer, la filosofia dell’informazione). L’architettura dell’informazione permette di migliorare e arricchire la nostra interazione con l’informazione in tutti gli spazi informativi condivisi:

  • fisici – punti vendita, musei, ospedali
  • digitali – siti web, intranet, banche dati e motori di ricerca
  • cross-canali – servizi o esperienze che abbracciano fisico e digitale.

Perché

Ovvero a quali problemi risponde l’architettura dell’informazione

L’architettura dell’informazione possiede un valore strategico nella società attuale caratterizzata da una complessità informativa senza precedenti. Tre sono i problemi a cui l’architettura dell’informazione tenta di rispondere:

  1. trovabilità – il sovraccarico informativo (information overload) che contraddistingue la nostra epoca rende spesso difficile trovare l’informazione giusta nel momento giusto
  2. comprensibilità – trovare un’informazione non basta, occorre anche che questa sia posta in un modo e in un contesto che ne favorisca la comprensione
  3. coerenza dell’informazione fra diversi media e canali attraverso cui è distribuita – oggi le nostre ricerche di informazioni, beni o servizi si snodano in modo complesso fra molteplici dispositivi e canali.

Le nostre esperienze, infatti, sono oggi particolarmente complesse:

  • cross- o omni-canali – abbracciano più media e canali
  • sistemiche – intrecciano prodotti, servizi, processi e persone
  • ubique – comportano un transito tra diversi ambienti e dispositivi, a cavallo tra spazio fisico e spazio digitale.

In questo quadro, l’architettura dell’informazione funge da tessuto connettivo, permette cioè di rendere coerenti e fluide queste esperienze, assicurando un modello concettuale costante nel passaggio da un punto a un altro del sistema-esperienza.

Cosa accade quando l’architettura dell’informazione è difettosa o manca del tutto?


Obiettivi del corso

Il corso fornisce strumenti e metodi per:

  • analizzare l’architettura dell’informazione di un ambiente web, servizio o esperienza
  • progettare o ri-progettare l’architettura informativa
  • produrre i deliverable necessari a documentare il progetto sia all’interno del gruppo di lavoro sia verso il committente.

Il corso ha un taglio prevalentemente pratico-applicativo: la metodologia è quella dell’apprendere facendo. Ampio spazio è dato quindi a testimonianze, analisi di casi e laboratori.


Libri di riferimento

In italiano.

  1. Rosati L. (2007). Architettura dell’informazione: Trovabilità dagli oggetti quotidiani al Web. Apogeo.
  2. Krug S. (2010). Usabilità. Individuare e risolvere i problemi. Tecniche Nuove.
  3. Bindi Y. (2000). Language design: Guida all’usabilità delle parole per professionisti della comunicazione. Apogeo.

In inglese.

  1. Rosenfeld L., Morville P., Arango J. (2015) Information Architecture: For the Web and Beyond. O’Reilly.
  2. Krug S. 2009. Rocket Surgery Made Easy: The Do-It-Yourself Guide to Finding and Fixing Usability Problems. New Riders.
  3. Resmini A., Rosati L. (2011). Pervasive Information Architecture: Designing Cross-Channel User Experiences. Morgan Kaufmann.