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Informazioni sul sito
Fin dal 2002 (anno di nascita), questo sito si è dedicato alla diffusione dell'architettura dell'informazione, segnalando le risorse più importanti sull'argomento e divulgandone i principi fondamentali.
Ideato e gestito da Luca Rosati, si rivolge a tutti coloro (professionisti, ricercatori, appassionati) che sono interessati al tema dell'organizzazione dell'informazione in ambienti digitali e non (architettura dell'informazione e discipline collegate).
Il sito ospita guide e approfondimenti su architettura dell'informazione, usabilità e information design, offrendo consulenza e formazione su questi stessi temi.
Le immagini di questo sito
Nel loro bel libro Sorting things out. Classifications and its consequences, Bowker e Star (1999) si interrogano a lungo sulla struttura e l'evoluzione dei modelli di classificazione e sulle implicazioni etiche, politiche e morali che tale struttura comporta, giungendo alla conclusione che ogni classificazione è sempre una commistione di razionale ed empirico, di criteri scientifici e convenienza occasionale. Pensare insomma di poter costruire uno schema classificatorio esclusivamente su base scientifica è una sorta di chimera.
È difficile quindi stabilire dove termini una classificazione "scientifica" e dove ne cominci una "popolare" (basata cioè sull'occasionalità, l'esigenza del momento). Così, in un qualche spazio o in un qualche tempo, persino Nebbiolo (un simpatico orsetto russo) potrebbe trovar posto accanto alle uova senza che qualcuno si scandalizzi.
(Luca Rosati, Architettura dell'informazione: Trovabilità dagli oggetti quotidiani al web, p. 28).
Oltre a Nebbiolo, le foto ritraggono Rum, un coniglietto con pezzature color Rhum - appunto - fine intenditore e cacciatore (seeker) di verdure: gli studi sul tema ci dicono che le strategie di ricerca dell'informazione (information-seeking) ricalcano molto da vicino quelle del procacciamento del cibo (food-seeking), anzi ne sono una diretta evoluzione.
Le paperelle, infine, sono un omaggio agli amici di FatDUX.
Link rossi o link blu?
Secondo alcuni esperti di usabilità che propendono per un approccio euristico-normativo (fra cui lo stesso Nielsen), i link di un sito dovrebbero essere rigorosamente blu.
Le euristiche in tema di usabilità rappresentano strumenti preziosi, ma che non dovrebbero mai essere disgiunti dall'analisi sul campo. Quando le euristiche scadono nel prescrittivismo si va fuori strada. Ad ogni forma di prescrittivismo va invece opposta la logica del buon senso o del Common Sense, alla Krug.
Che i link di un sito siano blu oppure rossi, che il menu stia a destra oppure a sinistra ha relativamente poca importanza, ciò che importa è che l'utente riconosca questi oggetti per ciò che sono, e riesca ad usarli senza difficoltà. È il concetto di Affordance.
Ho sintetizzato la mia posizione riguardo a questo problema nell'articolo Usabilità normativa o usabilità empirica che affronta il rapporto fra valutazioni euristiche e valutazioni empiriche di usabilità.
