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Chi cosa perché

Fin dal 2002 (anno di nascita) questo sito si è dedicato alla diffusione dell’architettura dell’informazione, segnalando le risorse più importanti sull’argomento e divulgandone i principi fondamentali.

Ideato e gestito da Luca Rosati, si rivolge a tutti coloro (professionisti, ricercatori, appassionati) che sono interessati al tema dell’organizzazione dell’informazione in ambienti digitali e non (architettura dell’informazione e discipline collegate).

Il sito ospita guide e approfondimenti su architettura dell’informazione, usabilità e information design, offrendo consulenza e formazione su questi stessi temi.

Foto

La città: questo il tema delle foto che compaiono nella testata. Perché questa scelta? Perché l’architettura dell’informazione (e internet più in generale) non riguarda più soltanto i siti web o le applicazioni, ma ogni spazio informativo condiviso. Questo non significa che l’architettura dell’informazione per il web stia tramontando (tutt’altro), ma che essa sta abbracciando progressivamente un insieme sempre più ampio di realtà, e che è chiamata a progettare sistemi complessi (come la città) piuttosto che oggetti isolati. Un’architettura dell’informazione pervasiva.

In particolare, queste foto ritraggono il Minimetro di Perugia. Più che un semplice sistema di trasporto, il Minimetro è anche un’esperienza della città totalmente nuova. Contrariamente a quanto avviene con le metro sotterranee, in questo caso la città si lascia scoprire mentre la si attraversa, e lo sguardo è insolito. Porzioni nascoste diventano visibili, altre – familiari – acquistano un senso nuovo.

L’idea della città come architettura informativa si fa più evidente. I binari rossi del minimetro la sua nervatura.

Ethan Zuckerman, The minimetro in Perugia.

Andrea Alessandretti, Perugia Metro.

Massimiliano Trevisan, Galleria.

Matteo Parrini, L’uomo dei pomodori.

elisabet.s, Minimetro, Perugia.

Link rossi o link blu?

Secondo alcuni esperti di usabilità che propendono per un approccio normativo (fra cui lo stesso Nielsen), i link di un sito dovrebbero essere rigorosamente blu.

Le euristiche in tema di usabilità rappresentano strumenti preziosi, ma che non dovrebbero mai essere disgiunti dall’analisi sul campo. Quando le euristiche scadono nel prescrittivismo si va fuori strada. Ad ogni forma di prescrittivismo va invece opposta la logica del buon senso o del Common Sense, alla Krug.

Che i link di un sito siano blu oppure rossi, che il menu stia a destra oppure a sinistra ha relativamente poca importanza, ciò che importa è che l’utente riconosca questi oggetti per ciò che sono, e riesca ad usarli senza difficoltà. È il concetto di affordance.

Ho sintetizzato la mia posizione riguardo a questo problema nell’articolo Usabilità normativa o usabilità empirica che affronta il rapporto fra valutazioni euristiche e valutazioni empiriche di usabilità.