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Classificazione emotiva
Adottata con successo in settori di nicchia dell’intrattenimento, dell’enogastronomia e della cosmesi, la classificazione che fa leva sulla sfera emotiva contribuisce ad esaltare la dimensione ludica dell’esperienza.
Chiamo classificazione emotiva un tipo di classificazione che impiega come criterio di divisione aspetti riconducibili alla sfera delle emozioni. Questo criterio è usato da solo se si tratta di sistemi gerarchico-enumerativi puri, accanto ad altri se si tratta di sistemi poli-gerarchici o a faccette.
Ho osservato spesso l’impiego di questo metodo in diversi ambiti, dagli spazi fisici, ai siti web, ai cataloghi di prodotti. L’idea di farne un articolo (questo) è stata stimolata dal recente restyling del sito de la Repubblica D e dal post di Federico Badaloni che ne spiega i principi.
la Repubblica D
Il nuovo sito impiega una classificazione a matrice — che potrebbe essere vista anche come una classificazione a faccette costituita da due sole dimensioni o faccette:
- emozioni (o mood)
- argomenti.
I fuochi della prima faccetta sono: Energia, Evasione, Forza, Leggerezza, Sentimenti — menu Ho voglia di.
I fuochi della seconda variano in base ai temi di volta in volta trattati; mentre scrivo sono: Rete, Hollywood, Stile, Corpo, Autostima, Carriera, Buonumore — menu Ora parliamo di.
Vediamo altri esempi illustri.
Best Cellars
L’altro caso che mi viene subito alla mente è quello del sito BestCellars, fra gli esempi più citati per l’impiego della classificazione a faccette nel web, e divenuto particolarmente celebre proprio per l’uso creativo delle faccette stesse. Questo sito infatti usa come menu principale una sorta di meta-faccetta che sintetizza in sé più aspetti (faccette) contemporaneamente:
- corpo del vino
- colore (si va dai bianchi leggeri ai rossi molto intensi)
- e di conseguenza anche abbinamenti con la cucina ed emozioni (che può suscitare o a cui si può coniugare).
La meta-faccetta è resa attraverso il colore (dal verde chiaro al viola) e una serie di etichette testuali (fizzy, fresh, juicy, big…).
E poiché vino, cibo ed emozioni si sposano perfettamente insieme, il tutto introduce nella user experience del sito una vena ludica per nulla fuori luogo.
Blockbuster
I negozi Blockbuster organizzano i film oltre che per genere (o in alternativa ai generi standard) anche per categorie emotive come: Relax, Adrenalina ecc. Si tratta del progetto Blockbuster & il Cinema italiano.
Il progetto Blockbuster & il Cinema italiano s’inserisce in una nuova idea di videostore: l’esposizione delle migliaia di titoli di catalogo ha infatti una nuova veste che supera la semplice segmentazione per categorie (azione, commedia ecc.), per sposare un concetto assolutamente unico e innovativo basato sul mood, ossia sul tipo di emozione che ogni film può regalare.
Cinque macro-categorie suddivise a loro volta in micro-categorie per dare al cliente una visione globale di tutto il mondo Blockbuster e aiutarlo a scegliere la serata che più desidera.
La macro-categoria Relax, suddivisa in Evasione, Divertente e Trasgressivo, consiglia film dai toni delicati, esilaranti o paradossali; la categoria Adrenalina, divisa in Suspense, Mozzafiato e Pulp/Noir, inchioderà lo spettatore di fronte al video; Emozioni, con le sottocategorie Happy end, Dossier e Profonde invita lo spettatore a riflettere e a godersi momenti romantici. In Famiglia è la macro-categoria formata da Piccolissimi, Cartoni animati e Per tutti, una sezione dedicata alla famiglia e ai bimbi di tutte le età.
Hub Rai
Hub Rai è un progetto innovativo di palinsesto multidimensionale e cross-mediale presentato da Chiara Ferrigno e Gianni Bellisario al Quarto summit italiano di architettura dell’informazione. Fra le varie dimensioni attraverso cui il pubblico può scegliere — o vedersi suggerire — il programma, c’è anche quella emotiva: stasera ho voglia di qualcosa di divertente, di romantico e così via.
Profumi
Appartengono certamente alla sfera emotiva i profumi. E allora perché nessuna profumeria li raggruppa per famiglia olfattiva, ma solo e sempre per marca? È vero che quest’ultima è forse la chiave di ricerca più utilizzata, ma l’impiego assoluto di questo criterio finisce per sacrificare una dimensione cruciale dell’esperienza d’acquisto di un profumo. Così, Ilenia Meconcelli propone per il punto vendita un’organizzazione dei profumi mediante famiglie olfattive.
La classificazione per marca, infatti, soddisfa solo il cliente che sa già cosa vuole, cioè colui che attua una modalità di information seeking di tipo consapevole. Chi invece (probabilmente la maggioranza) attua un tipo di ricerca non consapevole non trae alcun vantaggio da questo tipo di organizzazione.
La famiglia olfattiva, fra l’altro, consente di fondere più esigenze insieme:
- sensazioni ed emozioni
- età
- sesso
comportandosi in questo senso in modo simile alla meta-faccetta dei vini utilizzata da Best Cellars.
Pro e contro
La classificazione per emozioni è un approccio che non si adatta certamente all’impiego su vasta scala, ma trova il suo campo di applicazione elettivo per lo più in settori specifici, dove la sfera emotiva rappresenta un modello comportamentale di ricerca e scelta effettivamente pertinente.
Nei casi in cui risulta appropriata, come quelli citati, questa classificazione ha il vantaggio di incentivare l’aspetto ludico ed emotivo della user experience, anche per chi si limita ad esplorare il catalogo (su web o nel punto vendita) senza comprare nulla.
11 mar 2011




Commenti
Domenico Bogliolo
Vedi la “ruota di Plutchik” http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Plutchik e, magari, http://www.andreaflego.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2&Itemid=12
Serve per la comunicazione interattiva oltre, naturalmente, per la psicologia cognitiva e comportamentale
11 mar 2011
Francesco Bellini
interessante articolo, finalmente si mettono in pratica i concetti espressi nella mia tesi di laurea “Tecnologia delle emozioni” (2007)
11 mar 2011
Luca Rosati
Grazie delle segnalazioni, non conoscevo la ruota di Plutchik.
@Francesco: esiste un abstract o sintesi della tesi? Se no, perché non ne pubblichi almeno un estratto sul tuo blog?
11 mar 2011
Alessandro Baietti
Molto interessante questo ambito, che sfocia, si affaccia sull’aspetto più intimo dei bisogni che l’utente vuole soddisfare o ritiene interessanti per la sua navigazione (navigazione empatica);
un discorso analogo è stato affrontato da me e dal responsabile del sito http://www.energiaeforma.it, dove abbiamo creato e sviluppato un sistema di faccette che esprimono la polarità dell’umore (stato d’animo o fisico – globale – anche in base al grado di gravità ) dell’utente che sceglie di seguire i corsi di Tai Chi on e offline (forse pervasivo). Faccette: vorrei sviluppare … (+) cerco un corso per…(neutro) cerco benefici per … (-).
11 mar 2011
Il paradosso della scelta in profumeria – Trovabile
[...] al carattere o umore della persona. Ci troviamo di fronte insomma a una sorta di meta-faccetta e di classificazione emotiva. Certo, anche in questo caso avremmo una vasta scelta, anche una volta sezionato lo scaffale [...]
06 giu 2011
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